Il tempo passa e i formati video si moltiplicano, ormai tutti scaricano illegalmente film dalla rete, oppure si ritrovano con nuovi scatolotti magici su cui caricare i propri film.. o ancora con telecamere e programmi di montaggio video.. e alla fine ci si ritrova sempre a combattere con compressioni, formati, container.. e probabilmente neanche sapete cos’é un container.. ma a questo servono le guide di Incauto Acquisto!
Vi sarà successo di non riuscire a vedere o ascoltare un film perché il vostro computer / media center / dispositivo non supporta quel particolare codec o container.
E voi da bravi ignorantoni vi siete sentiti scoppiare di rabbia, ma come! gli “AVI” li leggevo fino a ieri! come cazzo è che adesso non vanno? e giù di bestemmioni.
Fatto sta che voi manco sapete cos’é un AVI, vi credete esperti perché finalmente riuscite a navigare in internet senza scrivere l’indirizzo web dentro alla ricerca di Google, ma la realtà è che non sapete un bel cazzo di formati video. Ecco, allora continuate a leggere e fatevi una cultura.
Intanto spieghiamo un concetto base: cos’è un Container? un container è, come lo dice il nome stesso, un contenitore che contiene al suo interno audio e video del film che volete vedere.
Per fare in modo di vedere o sentire qualcosina sullo schermo la prima cosa di cui bisogna assicurarsi è che si abbia il supporto per il container del file che si sta cercando di aprire, capito?
Quindi il container è il contenitore e gli “stream” audio e video sono il contenuto. Questi due stream possono essere compressi con svariati tipi di codec di cui ovviamente dovrete avere il supporto per vedere o sentire il film in questione.
Torniamo all’inizio: avete scaricato un bel pornazzo da internet e volete vederlo: cosa vi serve? ormai dovrebbe essere chiaro: vi serve che il vostro player, qualsiasi cosa sia, supporti il container, il codec video e il codec audio utilizzati da quel file che avete scaricato.
Cominciamo a capirci? volete che usi termini più conosciuti? allora ecco qua: un container classico è l’AVI, un codec video molto usato è l’MPEG-4 e un codec audio che dovreste aver sentito è l’MP3.
Quindi ora avrete capito che il container da l’estensione al file: i container AVI hanno estensione .AVI, i container Matroska hanno .MKV e così via.
Detto questo è facile capire che quando si scarica un file dal nome si può capire in pratica solo il tipo di container, non i codec audio e video che contiene.
E cosa sono i codec? i codec sono il metodo con cui audio e video vengono compressi per fare in modo fondamentalmente che tengano meno spazio disco cercando di mantenere il più possibile la qualità visiva del filmato: Migliore è il codec migliore sarà la qualità del video e al tempo stesso più piccole le dimensioni del file.
A questo proposito chiariamo anche cos’é il Bit Rate: è in pratica il peso del file per ogni secondo di video, cioé il bit rate è espresso in Mbps: Mega bit per secondo. 1Mbps vuol dire che un secondo di video pesa un mega bit (occhio non Byte!) è cioè più o meno 125KB (1/8).
Ok spiegata questa base vediamo di vedere tutti i container e codec video che circolano oggi per internet, così potrete equipaggiare il vostro PC/MAC al meglio oppure considerare meglio l’acquisto di un lettore hardware particolare. Finalmente la smetterete di parlare a vanvera di DivX!
Codec Video
- H.261
L’H.261 è la tecnologia su cui erano basati la maggioranza dei primi standard e codec. Nata nel 1990 è il primo grande standard di compressione video e come gli altri standard che iniziano con la “H” è stata sviluppata dall’International Telecommunication Union. E’ stato creato principalmente per le teleconferenze con la vecchia linea ISDN.. quindi fa abbastanza cagare come qualità. - MPEG-1 Part 2
Un altro vecchietto: è stato sviluppato dal Movie Picture Experts Group e reso pubblico nel 1991. Noterete negli standard MPEG sempre un “Part” con un numero dopo il nome.. è semplicemente perché questi standard vengono rilasciati a capitoli, o parti, in diversi momenti: può esserci una parte per il video e una per l’audio per esempio, oppure anche due o tre parti per il video con caratteristiche diverse, ecc.E’ in gran parte basato sul H.261 ed è stato progettato per avere una qualità da VHS su una banda di 1.5Mbps che poi era il transfer rate di un lettore CD dell’epoca.. fu appunto poi usato come standard per tutti i VCD (Video CD). Non è praticamente più utilizzato.
- MPEG-2 Part 2 (aka H.262)
Finalmente cominciamo a vedere un po’ di qualità: approvato nel 1994, l’MPEG2 è anche conosciuto come H.262 isto che è stato sviluppato insieme alla ITU-T e la ISO. E’ una estensione dell’MPEG-1 che consente migliori risoluzioni e bitrate (3-15Mbps per la definizione standard e 15-3′Mbps per la HD, ma lo standard consente bitrate fino a 100Mbps).
E’ il codec usato dai DVD e dallta TV digitale, in quest’ultima lo stanno sostituendo con il più efficente MPEG-4 (nei DVD ormai non possono più cambiarlo per ovvi motivi di retrocompatibilità). - H.263
E’ stato creato per vedere video decenti su connessioni merdose. E’ usato principalmente per i video in Flash o per inviare video sui cellulari. - MPEG-4
L’MPEG-4 è dove siamo arrivati ora. Ha una fascia di utilizzo molto più ampia dei vecchi standard MPEG e spaziare dai bitrate più bassi (cellulari e reti lente) a quelle più tirate come i Blu-Ray in HD.E’ ancora in sviluppo e da questo deriva il casino da cui è avvolto.
Del video si occupano due “parti” (vedi sopra) di questo standard, c’é la classica “Part 2″ e poi c’é la “Part 10″, anche conosciuta come H.264 o Advanced Video Coding (AVC). Anche se sono due “parti” dello stesso codec sono completamente differenti, ma ugualmente ottimi come codec video: permettono una grande qualità video mantenendo piccolo il peso del file.MPEG-4 Part 2 (DivX, XviD, 3ivx)
Tanto per complicare un po’ di più le cose l’MPEG 4 Part 2, il più utilizzato attualmente ha due differenti “profili”: il Simple Profile, usato per bitrate bassi e risoluzioni basse è l’Advanced Simple Profile che viene invece usato per comprimere i film che di solito scaricate da internet con formati DivX o XviD o 3ivx che sono tutti essenzialmente codec che usano implementazioni differenti dello standard MPEG-4 Part 2.. insomma è ancora un casino.MPEG-4 Part 10 (H.264)
E’ stato cosviluppato dall’MPEG e dalla ITU-T ed è più conosciuto come H.264. E’ più efficente dell’MPEG-2 e dell’MPEG-4 Part 2, riuscendo ad avere la stessa qualità video nella metà dello spazio disco… questo lo sta portando a diventare lo standard degli standard attuali.E’ parte delle specifiche di HD DVD e Blu Ray (i nuovi dischi per film HD) e sta rimpiazzando l’MPEG-2 nella TV digitale. E’ ormai supportato da ogni lettore video portatile in vendita, dall’iPod alla PSP. E’ grandemente supportato da Apple.
- VC-1
Il VC-1 è fondamentalmente un’alternativa di Microsoft all’H.264 rilasciato come standard dalla Society of Motion Picture and Television Engineers. E’ iniziato come il formato Windows Media 9 (WM9), ma poi la Microsoft l’ha dato alla SMPTE per farlo diventare uno standard ufficiale.. ed ecco fatto, ora lo è.
E’ anche lui parte delle specifiche HD DVD e Blu Ray ed è il formato video ufficiale dell’Xbox 360 (chissà come mai). - Altri codec che girano
Più o meno i formati sopra sono quelli considerati internazionalmente come “standard”. Ma da questi standard per internet viaggiano innumerevoli varianti: come già detto esistono per esempio il DivX (proprietario e commerciale) e l’XviD (Open Source) che usano l’MPEG-4 Part 2 (o meglio l’MPEG-4 ASP). Sono i due codec più usati, ma ne esistono tanti altri, come l’FFmpeg o il 3ivx.Stesso discorso per l’H.264: esistono l’Apple’s Quicktime H.264, l’x264 e il Nero Digital.. oltre a tutti i vari codec Windows Media Video (WMV) che sono un po’ l’interpretazione di Microsoft dei vari standard..
Containers
- AVI (.AVI - Audio Video Interleave) è il container standard per il multimedia di Windows.
- MPEG-4 Part 14 (.MP4) è il container standard per i file compressi in MPEG-4.
- FLV (.FLV - FLash Video) è il container usato per distribuire video compressi in MPEG con il Flash Player (o Flash Plug-in in un browser).
- MOV (.MOV) è il container sviluppato da Apple per QuickTime.
- OGG, OGM e OGV sono container open standard e open source utilizzabili da chiunque lo voglia.
- Matroska (.MKV) è un container open source molto in voga al momento per rilasciare film in HD (compressi solitamente in H.264).
- VOB (.VOB) sta per DVD Video Object e è il container standard dei DVD, è quello che ottieni quando rippi un DVD sul tuo computer.
- ASF (.WMV, .ASF) è il container di Microsoft creato per i suoi Windows Media Video (con estensione .WMV) e Windows Media Audio (WMA, con estensione .ASF).
Quindi dopo tutto questo casino di parole, sigle, acronimi, strane associazioni e grandi multinazionali il tutto si riduce a un concetto molto semplice: per guardare un film dovrete avere il supporto nel vostro player in primis per il container utilizzato (facilmente desumibile dall’estensione del file) e poi per il codec video utilizzato per comprimere il film contenuto dal container (solitamente indicato nel titolo se lo avete scaricato, in alternativa viene riportato dal player).
Ecco perché se avete due file AVI un può essere visto bene e l’altro no.. semplicemente perché al loro interno magari ci sono due video compressi con due codec differenti.
Ok, se siete arrivati a leggere fino a qua siete ora dei grandi esperti di codec e container.. o in alternativa non avete capito nulla, ma avete speso mezz’ora a leggere Incauto Acquisto, cosa sempre, sempre, buona e giusta.
La parte di reference è stata scritta grazie a Wikipedia, Google e Gizmodo.

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