Molto spesso per svolgere i propri compiti in ambiti lavorativi più o meno conosciuti, lo sviluppatore deve imparare a usare nuovi linguaggi di programmazione. Senza dover essere a tutti i costi un programmatore di alto livello, anche “solo” chi si occupa di tecnologie relative al Web può avere la necessità di padroneggiare molti nuovi linguaggi.
Quali possono essere delle strategie efficaci per acquisire queste nuove competenze? Un recente articolo di Justin James compie una interessante riflessione, confrontando alcune situazioni tipiche della vita formativa e professionale.
La prima opzione è quella di buttarsi immediatamente sul lavoro, dando solo una veloce occhiata alla sintassi e tenendo sott’occhio la documentazione; a volte può essere una necessità, oppure la semplice esaltazione per la nuova possibilità. Tuttavia, a parere di James, e secondo la sua esperienza professionale, non è una strategia vincente; può forse essere adatta per un linguaggio molto semplice, come ad esempio l’HTML, ma non per imparare le reali potenzialità (e punti deboli) di realtà più complesse.
Il modo migliore di imparare un linguaggio di programmazione sarebbe attraverso un insegnamento tradizionale, con un docente e un puntiglioso percorso di addestramento, ma situazioni del genere non sono realistiche al di fuori della propria formazione di base, e comunque prevederebbero dei costi e dei tempi difficilmente compatibili con le proprie esigenze professionali.
A conti fatti, per l’autore dell’articolo, la strategia con la quale ha ottenuto i risultati migliori senza disporre di un insegnante, è quella di una accurata preparazione prima di scrivere anche solo una riga di codice. È in questo modo che l’autore del post di Tech Republic ha imparato il linguaggio C, che può anche avere una struttura abbastanza immediata, ma che necessita di un’enorme quantità di lavoro per poter essere utilizzato bene e in modo sicuro.
Studiare testi, tutorial e codici permetterebbe di avere una conoscenza davvero a 360 gradi dell’argomento, che a parere di Justin James sarà comunque più profonda e utile al programmatore di quella unicamente pratica, conquistata sul campo, che rischia di limitarsi a un sottoinsieme degli effettivi mezzi a disposizione.
Fonte Programmazione.it
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